Portogallo

 

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Acquistiamo i biglietti aerei su internet tramite una low cost qualche mese fa…
Destinazione Porto… una settimana.
Decidiamo di dedicarci principalmente a 2 città Porto e Lisbona… 2 alberghi, economici ma neanche tanto, spenderemo circa 50 e 75 euro per una camera doppia con colazione a notte… tutto sommato però ci si può stare.
Mi porto solo una borsa come bagaglio a mano, dimensioni perfette 25 x 40 x 55 dentro ci deve stare tutto anche l’attrezzatura fotografica che sarà separata, in un’altra borsa, il tutto 10kg, check in online, nessuna fila per entrare, nessuna per aspettare la valigia all’aeroporto, viaggia sempre con me, nessun costo aggiuntivo.

Ce la faccio, opto per un corpo macchina, 14-24, 24-70, una manciata di compact flash, 2 batterie e un caricabatterie, entra tutto nella Lowepro Off Road, incastrato a dovere… solo l’attrezzatura fotografica pesava 4 kg.

Arrivati a Porto ci dirigiamo verso la metro che arriva fin dentro l’aeroporto.
Si acquistano i biglietti ad una macchinetta, sono convenientissimi, costano meno di 4 euro al giorno ma ti danno corse illimitate per 24 ore su metro, tram, autobus, ascensori ed alcuni traghetti… sono elettronici, hanno un chip all’interno, si avvicina ad un sensore che diventa verde e ti si aprono le porte…

Si rimane colpiti dalla pulizia delle strutture pubbliche, nei bagni i fiorellini, il sapone e la carta non manca mai, il pavimento lucidato a specchio e l’acqua gratuita al distributore… ci guardiamo negli occhi… ma è vero? Si, poco più in là spicca una targhetta che avverte gli utenti che questa struttura ha vinto il primo premio come miglior aeroporto dell’anno… non ricordo quale… Bene…
Montiamo sulla metro… una mezzoretta circa, 16 fermate e siamo in centro… la metro spacca il minuto secondo… sarà un caso? No qui tutto spacca il minuto secondo, tutto è puntualissimo… se un portoghese viene in Italia ed usa i nostri mezzi pubblici non si ritrova più… si perde dopo la prima coincidenza mancata…

La prima giornata a Porto, dopo aver lasciato le valigie in Hotel cominciamo subito a camminare… camminiamo per le vie del centro ci dirigiamo verso il fiume che sfocia nell’oceano, dove sono ormeggiate le barche che trasportavano le botti di vino… il circolo canottieri si sta allenando, lunghe e sottili barche si muovono veloci e leggere con un movimento palpitante si allontanano… l’allenatore li osserva da lontano in cima ad una scalinata lunghissima e ogni tanto fa qualche cenno… è bello perdersi in questo modo, senza meta… si vedono le persone giuste quelle vere…. ragazzini che giocano con lo Skate, altri che tirano calci al pallone…

Si fa sera attraversiamo il ponte XXV aprile mentre una bici mi sfreccia accanto e poco dopo ci godiamo un tramonto lungo la riva del fiume… la prima sera festeggiamo… un ristorantino invitante e dal nome che è tutto un programma Bacalhoeiro, naturalmente baccalà… e che squisitezza… carpaccio e baccalà alla portoghese… fantastico, spesa 38 euro in 2 compresa una bottiglia di Vino bianco…

Fuori le barchette hanno come sfondo le luci della città vecchia… meraviglia… trovo un accrocchio per appoggiarmi e scattare qualche posa da 10 secondi…
E’ tardi torniamo in albergo… prendiamo l’autobus? Si ok, grazie alla mappa degli autobus presa al punto informazioni per il turismo troviamo la fermata più vicina con l’autobus che ci riporta alla metro… Un signore aspetta appoggiato ad una parete mentre si gode la vista del ponte di ferro illuminato da centinaia di faretti color ambra… l’autobus passa esattamente quando deve passare… ed è mezzanotte… arriviamo alla metro, dentro sono tutte decorate con maioliche azzurre fantastiche e lucenti con dipinte le imprese dei grandi navigatori ed esploratori Portoghesi…

Il giorno dopo con 17 euro prendiamo un treno e ce ne andiamo a Lisbona 300km 3 ore… meglio fare subito 3 giorni nella seconda città e tornare gli ultimi tre di nuovo a Porto dove abbiamo anche l’aereo per il volo di ritorno.
Lisbona, magnifica città poliedrica, il quartiere alternativo, la pavimentazione a mattonelline quadrate ci insegue fino nei ristoranti…

Ci vediamo Belem (secondo me da evitare) mentre assistiamo ad uno scippo in un tram pubblico… che b……i.. ma tutto il mondo è paese.. meno male che ad addolcire la giornata ci pensano i pasticcini tipici… 6 in una confezione, ve li consiglio!
Al ritorno ci fermiamo vicino ad una tramvia ripidissima mentre cani, gatti, bambini si muovono tra una corsa e l’altra scansando quelle scatolette piene all’inverosimile che vanno su e giù…

Lisbona come Porto è una città da vivere a piedi con lunghe passeggiate imboccando strade seguendo l’istinto… troviamo un barrettino con un’ampia terrazza che da sulla città, la gente si rilassa sulle poltrone, al sole, non c’è fretta…

Un salto al Cristo Rey per dare uno sguardo alla città dall’altra parte del fiume… per arrivarci un traghetto e un autobus… fa caldo…. è settembre inoltrato e pare agosto… altro che…
Pranziamo in un ristorantino e ci portano un cocktail di gamberi che non lo salta un cavallo… per fortuna ordiniamo un secondo in due e grazie al suggerimento del cameriere che ci dice in una lingua un po’ internazionaleggiante che i secondi “stanno mui bien” nel senso che sono abbondanti…

Già non vedo l’ora di ritornare a Porto… non so perché ma sapevo che l’avrei preferita..
Un giro a Sintra (da evitare secondo me)… dovevamo passare l’intera giornata ma verso le 13 ci viene l’ansia e decidiamo di tentare una visita a Obidos… ecco qui dovete andare!!!
Magnifica cittadina con le casette bianche e i bordi azzurri e gialli… peccato che arriviamo quando il sole tramonta… mi raccomando saltate la solita Sintra col solito castello pieno di turisti in massa e dirigetevi ad Obidos senza il minimo dubbio…

Facciamo una capatina anche all’Expò anche se non mi entusiasma, nel senso che gli abbiamo dedicato mezza giornata… penso che basti… ho trovato una fontana che però non era animata dai soliti schiamazzi e urli dei bambini… peccato già la immagino d’agosto piena di schizzi e di gente che si tuffa per avere un po’ di refrigerio… sarà per la prossima… comunque fateci caso, dal punto di vista fotografico può essere davvero prolifica…

Ritorniamo a Porto e mi faccio prendere dalla sua strana malinconia… saranno le migliaia di abitazioni abbandonate, saranno quei vicoli stretti fatiscenti e decadenti ma l’adoro… si l’adoro… sarei entrato in ognuna di quelle case abbandonate per studiarne le pareti sgretolate, le storie appese nascoste dalla carta da parati muffita… dalle porte chiuse da decenni esce l’odore di legno vecchio, chissà quante storie ci nascondi…
Una settimana… poco tempo servono almeno 10 giorni per potersi spingere fino in basso, nel Portogallo più rurale e meno europeo…

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